Napag Trading Limited

Napag Trading Limited e il suo Amministratore Delegato, Francesco Mazzagatti, hanno depositato una querela per diffamazione alla corte di Londra contro due testate giornalistiche italiane, L’Espresso e Il Fatto Quotidiano.

Essi chiedono il risarcimento dei danni, la rimozione delle pubblicazioni online e la pubblicazione di rettifiche e scuse per una serie di articoli altamente diffamatori su Napag Trading Limited e il suo Amministratore Delegato Francesco Mazzagatti, tra cui anche attacchi personali alla sua famiglia. Nel commentare le indicazioni di Carter-Ruck, leader londinese in materia di diffamazione, il signor Mazzagatti ha detto: “Siamo stati molto pazienti con i giornali. Abbiamo inviato loro confutazioni dettagliate che mostravano i numerosi errori commessi nella loro copertura. Il Fatto Quotidiano non ha né risposto né stampato una correzione. L’Espresso ha accettato una rettifica parziale, riaffermando poi le accuse ed estendendo la copertura in altri articoli. “

Gli articoli pubblicati da L’Espresso e Il Fatto Quotidiano contenevano false accuse secondo cui Napag avrebbe concluso operazioni su carichi petroliferi provenienti da paesi sanzionati nonché operazioni illegali con la società italiana ENI. In alcuni articoli si affermava inoltre falsamente che Napag Trading Limited veniva utilizzata e gestita dall’avvocato Piero Amara. Napag Trading Limited e il signor Mazzagatti sono di fatto le vittime collaterali di una battaglia legale in corso all’interno del colosso italiano dell’energia ENI, il cui esito potrebbe determinare se l’attuale amministratore delegato manterrà il suo posto.

L’Espresso e Il Fatto Quotidiano hanno ingiustificatamente trascinato Napag Trading Limited e il signor Mazzagatti in questa controversia, a causa dei legami della società con l’ Avv. Amara, di cui era solamanete il Loro consulente legale. Napag Trading Limited aveva dato mandato all’ Avv. Amara per le sue competenze nel settore oil & gas, poiché Lui operava per conto di ENI (doveva essere una garazia di compliance) e di varie altre compagnie oil & gas. Da allora, tuttavia, l’ Avv.  Amara è stato arrestato. È stato inoltre coinvolto in un contenzioso con ENI in relazione a presunte istruzioni impartitegli dalla società nell’ambito di un importante procedimento penale in cui ha agito in qualità di avvocato difensore del colosso dell’energia.

Napag Trading Limited e il signor Mazzagatti sono stati di fatto coinvolti nel fuoco incrociato tra ENI, che sta attualmente valutando un’ altro mandato per il suo attuale amministratore delegato, Piero Amara, e la procura di Milano che sta indagando su questi scandali di corruzione.

Napag Trading Limited e il signor Mazzagatti non hanno avuto altra scelta se non quella di avviare una causa per diffamazione. Tale azione sarà condotta nei tribunali inglesi, poiché Napag Trading Limited è una società costituita in Inghilterra, dove svolge la maggior parte delle proprie attività nel Paese, la cui capitale è il centro globale dell’industria oil & gas.

Il signor Mazzagatti ha commentato: “Non abbiamo avuto davvero scelta. Napag Trading Limited ha sempre rispettato le leggi e i regolamenti applicabili nelle operazioni effettuate con le sue controparti, incluse quelle con ENI e le sue controllate.“